153 — compleanno di Agostino
Ogni giorno, nelle mense scolastiche di Roma, avanza cibo pronto e mai servito. La legge dice che va recuperato e ridato a chi ne ha bisogno. Manca solo chi lo fa, davvero, ogni giorno. 153 è il progetto che sto costruendo per colmare quel vuoto — e farlo diventare anche lavoro vero per persone svantaggiate.
Nessuna contropartita, nessun servizio in cambio: è una donazione libera.
Cos'è
153 recupera i pasti preparati e non consumati delle mense scolastiche di Roma e li redistribuisce attraverso reti solidali — mense Caritas, realtà del terzo settore, chi ne ha bisogno. Non è beneficenza spontanea: è quello che la legge già chiede.
Dal 2020, ogni appalto pubblico di ristorazione scolastica in Italia deve, per obbligo di legge (i Criteri Ambientali Minimi), misurare le eccedenze e destinarle a organizzazioni senza scopo di lucro. È scritto nei capitolati. Quello che manca, a Roma come altrove, è l'ultimo miglio: chi va a ritirare il cibo dai centri cottura, lo tratta in sicurezza, lo porta a chi ne ha bisogno, e ne tiene traccia.
153 fa questo. Non vende cibo: vende un servizio — logistica, tracciabilità, conformità — a chi per legge deve garantirlo. E lo fa creando lavoro, non solo assistenza: il progetto è pensato fin dall'inizio per diventare una cooperativa sociale di tipo B, che dà un impiego reale a persone svantaggiate nella logistica del recupero e della redistribuzione.
Meno spreco. Più pasti a chi ne ha bisogno. Lavoro vero per chi fatica a trovarne.
Perché ora
153 oggi non è ancora nulla di formale: è un'idea che ha già i numeri e il diritto dalla sua parte, ma non ha ancora una struttura, un ufficio, uno statuto. C'è solo il lavoro che serve a farla nascere — verifiche sul territorio, primi rapporti con le mense, i passaggi per diventare, un giorno, una cooperativa vera.
È il momento più fragile e più decisivo insieme: prima che ci sia qualunque ricavo, qualunque struttura, qualunque cosa su cui appoggiarsi. Una donazione adesso non finanzia un'organizzazione già avviata — finanzia il fatto stesso che possa iniziare a esistere.
Come funziona
Le mense scolastiche preparano più pasti di quanti ne vengano serviti — per legge, e per garantire che nessuno resti senza.
153 ritira quello che avanza, lo tratta secondo le regole di sicurezza alimentare, e lo porta a chi lo redistribuisce sul territorio.
Ogni passaggio è tracciato, così chi gestisce la mensa può dimostrare di aver rispettato la legge — e chi lavora nel recupero ha un impiego vero, non un'elemosina.
La donazione
Non c'è nessun prodotto, nessun servizio in cambio: è una donazione libera, di qualunque importo, a sostegno del progetto.
Che sia 10€, 25€, 50€ o quello che senti giusto — ogni contributo si somma agli altri sulla pagina PayPal della raccolta.
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